martedì, 22 luglio 2008

Signore e Signori, ascoltate attentamente questo intervento di Paolo Barnard...quest uomo è un mito...diffondete gente, diffondete!

http://www.youtube.com/watch?v=k-XRabg3NhM

incredibile!!!

 il primo l'hanno già censurato pure su youtube...allora guardate questo:

http://www.youtube.com/watch?v=tOTTQO5AtKU&feature=related

per saperne di più su barnard:

http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Barnard

martedì, 22 luglio 2008

Il ministro dell'istruzione, anche e non solo per far fronte al problema del bullismo nelle scuole, vuole reintrodurre la valutazione disciplinare come parte integrante della vautazione utile ai fini della promozione o della bocciatura...io sono favorevole!

L'educazione non deve essere un privilegio per pochi eletti, figli di famiglie agiate che possono permettersi di pagare la retta delle scuole private, ma deve essere un pregio, una qualità di tutta la popolazione, anche di quella delle periferie!

Io ho lavorato per cinque anni nel mondo dell'educaizione, con bambini e ragazzi dalle elementari alle medie, e vi posso garantire che ho trovato ovunque (sia in periferia che nei quartieri agiati) solo ignoranza e violenza, non solo verbale. Forse è ora di finirla con questo sistema che educa all'odio dell'autorità e alla mancanza di rispetto: le idee possono non essere condivise, ma si può dialogare; oggi, invece, i giovani non ammettono il no e non ammettono di essere ripresi...come pretendiamo che possano crescere sani ed equilibrati?! Non oso immaginare cosa potrebbe accadere andando avanti con questo degrado crescente...siamo arrivati al punto che i giudici che ci danno torto sono stupidi e cattivi!!!

«Gli insegnanti oggi sono impotenti. Anche di fronte a comportamenti che degenerano nella violenza. Dobbiamo ridare ai docenti strumenti adeguati per combattere il bullismo e soprattutto per ripristinare il principio dell’autorità nella scuola».Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, è convinta della necessità di reintrodurre, anche se in forma diversa dal passato, la valutazione del comportamento degli studenti. «Non si tratta di riproporre il sette in condotta, non è questo il punto - spiega -. Di fronte al ripetersi di gravissimi episodi di bullismo, accanto alla disponibilità a capire ed affrontare il disagio di tanti giovani, va pure ristabilito il principio di autorità, dando strumenti adeguati ai docenti. Nei casi estremi è possibile prevedere la bocciatura per comportamenti inaccettabili».

La Gelmini si dice pronta ad un confronto con studenti ed insegnanti per studiare le modalità attraverso le quali valutare il comportamento degli alunni. «Sulle forme di applicazione si può discutere - avverte il ministro -. Ma sul principio no. Anche in nome del semplice buon senso: va ristabilito il rispetto dell’autorità».

Soprattutto questo manca nella cultura del nostro disgraziato paese: il rispetto dell'autorità (non come accettazione passiva di un'imposizioe autoritativa, ma come necessario conferimento dei poteri ad un'organizzazione che garantisce l'ordine, la disciplina e il rispetto dell'altrui libertà!) a cominciare dalla scuola si odia l'autorità, poi si passa negli stadi ad odiare i celerini, nelle strade alla guida delle auto si odiano i vigili e la stradale, nel mondo del lavoro si odia il capo, ecc...

Il voto di condotta, che già allora non era comunque più un voto ma un giudizio, venne abolito nel 1998 dal ministro dell’Istruzione, Luigi Berlinguer (grazie ministro per aver contribuito a dieci anni di degrado crescente nelle nuove generazioni!), che tolse dai curricola scolastici, cioè dall’insieme delle materie da valutare obbligatoriamente ai fini della promozione, proprio il voto di condotta. Già l’ex ministro Letizia Moratti aveva evidenziato la necessità della sua reintroduzione. Il predecessore della Gelmini, Giuseppe Fioroni, si era limitato a prevedere pesanti sanzioni disciplinari ed economiche proprio per contrastare gli episodi sempre più frequenti di teppismo e bullismo negli istituti.

La Gelmini infine sottolinea pure come, proprio attraverso la scuola, si possa venire incontro alle richiesta di aiuto di tante donne, soprattutto immigrate, che subiscono soprusi e violenze anche psicologiche, intercettando sul territorio le loro richieste di aiuto.

Sono in molti a condividere con la Gelmini l’idea che un ritorno del giudizio sul comportamento sarebbe salutare per la scuola. Il presidente dell’Anp, Associazione nazionale presidi, Giorgio Rembado si dice favorevole e ritiene «opportuno» valutare il comportamento anche se «tornare semplicemente al passato sarebbe difficile». Per Rembado occorre «individuare modalità adeguate per ridare peso a questa valutazione aggiuntiva».

Si dividono studenti e genitori. Sul fronte dei movimenti di ispirazione cattolica, come il Moige e gli Studenti cattolici, l’apprezzamento è totale: sì al ripristino del valore oggettivo del voto in condotta, sì a regole chiare e condivise da tutti. Rete degli studenti, Uds e Genitori democratici invece parlano di un inaccettabile ed inutile ritorno al passato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276137

martedì, 22 luglio 2008

Alitalia, il piano di Banca Intesa  Via il Tesoro, oltre 4 mila esuberi

Siamo vicini alla fine della storia della compagnia di bandiera?

Non era meglio lasciarla ai francesi di Airfrance?! Almeno per quanto riguarda i lavoratori dipendenti?!

La Commissione europea ha stabilito che il "prestito ponte" di 300 milioni di euro, concesso dal governo italiano alla compagnia di bandiera Alitalia, costituiscono un aiuto di stato ai sensi dell'art. 87 del trattato Ce (TCE). Sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE (GUUE C 184 del 2008) è stato pubblicato l'invito a presentare osservazioni a norma dell'art. 88, paragrafo 2, del trattato CE che, in sostanza, afferma che:

Tenuto conto dell'insieme delle considerazioni che precedono, la Commissione ritiene in questa fase che la misura costituisca un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato e nutre dubbi quanto alla sua compatibilità con il mercato comune.

La Commissione tiene in questo contesto a richiamare l'attenzione dell'Italia sull'effetto sospensivo dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato, sugli articoli 11 e 12 del regolamento (CE) n. 659/1999 citato in precedenza, nonché sull'articolo 14 di detto regolamento che prevede che qualsiasi aiuto illegittimo e incompatibile con il mercato comune potrà essere oggetto di recupero presso il suo beneficiario.

4.

DECISIONE

Conformemente all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE, la Commissione invita l'Italia, nel quadro della procedura prevista all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato, a presentare le proprie osservazioni e a fornire qualunque informazione utile per la valutazione della misura concessa ad Alitalia entro il termine di un mese a decorrere dalla data di ricezione della presente. L'Italia fornirà in particolare qualsiasi informazione utile quanto all'uso da parte di Alitalia della facoltà offertale di imputare il prestito in conto capitale, in modo da consentire alla Commissione di analizzare la natura esatta della misura.Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Informerà inoltre gli interessati nei paesi EFTA firmatari dell'accordo SEE attraverso la pubblicazione di un avviso nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale e informerà infine l'Autorità di vigilanza EFTA inviandole copia della presente. Tutti gli interessati anzidetti saranno invitati a presentare osservazioni entro un mese dalla data di detta pubblicazione.»

PS: nei media ho allegato il testo originale della comunicazione della Commissione UE allo Stato italiano relativa alla questione prestito ponte ad alitalia...buona lettura!

martedì, 15 luglio 2008
el dinero puede comprar una posiciòn
pero no el respecto
puede comprar la sangre
pero no la vida
puede comprar el sexo
pero no el amor
postato da: andrea1979 alle ore 11:29 | Permalink | commenti (3)
categoria:amore, donne, vita, amici, uomini, valori, io
lunedì, 14 luglio 2008

Il procuratore capo presso la Corte di giustizia internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha chiesto l'arresto del presidente sudanese, Omar Bechir. Il procuratore Luis Moreno Ocampo ha presentato i risultati della sua seconda inchiesta sul conflitto nel Darfur e formulato i capi di accusa: genocidio, crimini contro l'umanita' e crimini di guerra nella regione occidentale del Sudan. Adesso i tre giudici dell'udienza preliminare del Tribunale decideranno se le prove presentate dal pubblico ministero costituiscono una base ragionevole per passare all'arresto del presidente sudanese. Omar al-Beshir ascese al potere con il colpo di Stato del 1989, messo a punto insieme con il suo mentore Hassan al Thurabi, l'ideologo islamista che fu maestro anche di Osama bin Laden, quando il capo di al Qaeda si trovava nel Sudan. Beshir e' ritenuto responsabile da gran parte della comunita' internazionale dei crimini contro l'umanita' commessi dal governo sudanese nel Darfur, dove dal 2003 una guerra civile ha fatto oltre 300.000 morti e piu' di due milioni di rifugiati.

Omar Hassan al-Bashir presidente del Sudan

 

Khartum si e' distinta per l'appoggio dato ai janjaweed, la milizia araba a cavallo responsabile delle stragi nei villaggi della regione occidentale del Sudan.

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categoria:politica, giustizia, uomini, valori, estero
venerdì, 11 luglio 2008

L'educazione non si sa più che fine abbia fatto (e non è solo un luogo comune)...questo è il frutto di 30 anni di politiche di sinistra cavalcate dal Ministero della Pubblica istruzione (poltrona sicura della sinistra fin dai tempi della conventio ad escludendum) che hanno portato all'eliminazione del 7 in condotta, alla volgarizzazione, impoverimento e imbarbarimento del linguaggio dei giovani e all'indecenza e arroganza fatta tendenza...in poche parole la sinistra per anni ha contribuito a incidere sulle nuove generazioni allevando giovani pecoroni parassiti buoni solo a lamentarsi e a consumare i soldi di papà (sia che fosse ricco, sia che fosse povero in canna)!

Tutto in virtù di cosa? Del principio - loro tanto caro - che siamo tutti uguali...uguali? A parte il fatto che il mondo è bello se è vario, non se indossiamo tutti la stessa divisa mentale (e non solo)...e poi uguali de che?! Ma manco per niente! Io non mi sento uguale nemmeno un pochino alla guzzanti quando se ne esce con esternazioni tipo quelle dell'8 luglio!!!

Come non mi sento uguale ai nazi che attaccano i gruppi musicali a Villa Ada.

Come non mi sento uguale ai leghisti che strillano contro Roma ladrona, che toglie risorse al nord, e poi scaricano i rifiuti pericolosi delle loro industrie in Campania...almeno al nord i figli non crescono nell'immondizia, e non rischiano la leucemia!

Come non mi sento uguale ai Campani che, dopo 25 anni (buongiorno!) di mala gestio, si sono finalmente resi conto (almeno spero) che la DC (fino agli anni '80) e il centro - sinistra (dagli anni '80 ad oggi) hanno sempre preteso il voto in cambio nulla, in cambio di un problema che veniva semrpe più ingigantito e mai risolto (vecchio trucco della politica spicciola!)...solo per attrarre finanziamenti pubblici spesso a fondo perduto!

Come non mi sento uguale a chi vota per Casini, cattolico divorziato tre volte, amico di un mafioso come Cuffaro, suocero di uno dei palazzinari più potenti di Roma che affama la gente con interessi esosi su mutui impossibili...e perchè? perchè i suoi amichetti del centro-sinistra che hanno governato la Capitale hanno approvato, sempre e solamente, piani urbanistici di edilizia residenziale...come ha fatto Walter Veltroni con l'ultimo piano regolatore romano. Ma è possibile che una città governata per anni dalla sinistra non abbia mai pensato all'edilizia popolare? E poi ci meravigliamo se i giovani sono costretti a pagare 500 € per una stanza in un appartamento di 6 o più studenti?! O, peggio, dobbiamo assistere alle esternazioni dell'ex Ministro dell'Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa Schioppa, che appella col termine "bamboccioni" i giovani italiani perchè stanno ancora a casa a trent'anni compiuti...come se fossero loro a voler restare a casa...come se loro non fossero felici di andare a vivere da soli, se solo potessero, e si sentono castrati dal basso potere d'acquisto e presi per il culo dal Ministro di un governo di sinistra, che si proclamava attento alle politiche sociali!!!!!!!!!!

E poi parla bene lui, figlio di baroni dell'università, che avrà frequentato solo i salotti buoni e le scuole migliori, in vista della cattedra universitaria che gli spettava quasi di diritto, essendo figlio di una fica d'oro...è facile vivere fuori di casa quando si guadagnano diecimila euro al mese!

Per colpa dell'appiattimento imposto dalla sinistra, chi aveva i soldi mandava i propri figli nelle scuole private (dove ancora oggi insegnano anche l'educazione...non in tutte purtroppo), gli altri no, gli altri sono andati a scuola di maleducazione!

Le rare eccezioni sono rappresentate dalle persone che, come me, hanno sempre frequentato solo scuole ed Università pubbliche, ma che sanno ancora dove sta di casa l'educazione...ma siamo sempre meno!

Ricordo che una mia professoressa di filosofia (ne ho cambiate tre, grazie al provveditorato agli studi di Roma che non era capace di lavorare!) diceva: "la scuola italiana è la più selettiva d'Europa", nel senso che nessuno ti segue, tutti sono appiattiti verso il livello più basso (il caprone di classe), e solo chi ha intenzione di andare realmente avanti ce la fa a sfondare, gli altri si perdono...e sono una moltitudine!!!

giovedì, 10 luglio 2008

Ecco il tanto discusso intervento di Sabina Guzzanti l'8 luglio scorso a Piazza Navona:

http://it.youtube.com/watch?v=ntGZICJ_iCE&feature=related

Ma non era una comica...forse una volta!

postato da: andrea1979 alle ore 22:34 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, educazione, costume, società
giovedì, 10 luglio 2008

Meno 20 (giorni) all'alba...una volta si diceva così del servizio militare, e voleva dire che mancavano 20 giorni alla fine dell'odiosa naja. Io oggi mutuo il termine per manifestare la mia angoscia perchè sto lontano da una persona che amo e al contempo per manifestare la mia gioia perchè tra 20 giorni finisce questa odiosa separazione!

Auguri Amore!

PS: magari tra qualche anno rileggendo questo post mi verrà da ridere...o forse no?!

postato da: andrea1979 alle ore 14:37 | Permalink | commenti (1)
categoria:amore, io
giovedì, 10 luglio 2008

Questo potrebbe essere l'inizio della rivolta contro Internet e il social networkiing...meno chat e più chiacchiere face2face!

C'è un nuovo gruppo su facebook: che mi aggiungi a fare su facebook se poi per strada non mi saluti, potrebbe essere il principio delle ribellione contro i pc ed Internet, una nuova presa di coscienza contro le macchine che ci stanno alienando e che ci stanno facendo credere di poter mantenere i rapporti con le persone senza parlarci e senza vederci!

postato da: andrea1979 alle ore 14:24 | Permalink | commenti
categoria:amici, uomini, costume, sociale, società, io
mercoledì, 09 luglio 2008

Uno che proprio non comprendo e non apprezzo è travaglio...e con lui tutti quelli che gli danno seguito...diritto di cronaca, ironia, satira, va bene tutto quello che vi pare, ma con gusto (per capirci non bisogna abbassarsi al livello di luttazzi!); e poi contestare una carica istituzionale come quella del Presidente della Repubblica, nella persona di giorgio napolitano (tra l'altro designato con un forte appoggio della sinistra anche estrema cui travaglio appartiene, anche se si definisce politicamente libero) mi sembra eccessivo!

L'attacco frontale di un giornalista (più o meno competente) al Presidente della Repubblica mi sembra quantomeno fuoriluogo, soprattutto in quei termini e in quelle circostanze (in mezzo ad una piazza che urla insulti)...se travaglio vuole fare politica attiva lo dica, ma la faccia finita di essere stipendiato dalla rai, cioè da noi tutti!

E soprattutto mi sembra eccessivo che un giornalista si arroghi il diritto di esprimere un giudizio sulla correttezza dell'operato del Presidente della Repubblica.

Perchè la rai non provvede, quantomeno, a multare travaglio?!

Chi lo protegge?!

Non è necessario eliminarlo dal SERVIZIO PUBBLICO (come acadde con Biagi), se ha intenzione di fare il giornalista e non il politico, ma almeno una bella multa gliela potremmo anche dare, no?!

postato da: andrea1979 alle ore 15:03 | Permalink | commenti (8)
categoria:italia, politica, educazione, stato, italiani, giornalisti, rai , politicanti

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